
PROFUMO בֹּשֶֹם (Bosèm)
PROFUMO בֹּשֶֹם (Bosèm)! Anche רֵיחַ טוֹב (Rèach tov) ODORE BUONO. Bella l’espressione רֵיחַ נִיחוֹחַ [1] (Rèach nichòach) PROFUMO GRADITO. Un profumo che produce נַחַת רוּחַ (Nàchàt rùach)[2]: letteralmente TRANQUILLITÀ di SPIRITO ma anche soddisfazione e compiacimento. È attivo il nostro senso più ancestrale, l’olfatto (odorato) che è legato da sempre al nostro sistema emozionale arcaico. L’INCENSO הַקְּטֹרֶת (Hakketoret)[3] da bruciare sull’Altare era così potente da raggiungere Gerico: il suo profumo arrivava come se IL GIARDINO DELL’EDEN (fosse) IN QUESTO MONDO גַן עֵדֶן בָּעוֹלָם הַזֶּה (Gan ‘Edèn ba’olàm hazzèh). La gematria di queste parole è 342; stesso valore diבֹּשֶֹם . Il Midrash viene ad insegnare che l’incenso non viene comandato per il peccato o per l’iniquità, né per la colpa ma per la gioia. L’olio[4] e l’incenso rallegreranno il cuore. Il profumo benefico מְסַיֵּר לֵב (Mesayyèr lev) VISITA (il) CUORE (342) perché è UNA GUIDA SPECIALE מַדְרִיךְ מְיוּחָד (Madrìch meyuchàd) 342. “L’ascesa nasce dalla contemplazione del cuore”[5].
Possiamo tradurre בֹּשֶֹם (Bosèm) anche SOSTANZA AROMATICA e BALSAMO.
בֹּשֶֹם: La ב aperta alla luce divina, accoglie l’energia unificante della א e dona il profumo della benedizione, accolta dalla ש che riesce ad espandersi tramite i suoi bracci a tutti i livelli dell’anima. Termina questa parola la מ che fluisce come l’acqua ma mantiene le vere emozioni più nascoste nel suo grembo e purifica come vero balsamo.
Posso leggere בֹּשֶֹם anche בְּשֵׁם (Beshèm) IN NOME. Il nostro profumo è inscritto nel nostro nome? Ci caratterizza? La rosa ha un profumo che la individualizza al di là del suo colore e forma?[6]
Un PROFUMO בֹּשֶֹם (Bosèm) מְקָרֵב (Mekarèv 342) AVVICINA mentre un סִרְחוֹן (Sirchòn) PUZZO, PUZZA o רֵיחַ רַע (Rèach rà’) ODORE CATTIVO
מַרְחִיק (Marchìk) ALLONTANA. Non si può pregare in uno spazio MALEODORANTE מַסְרִיחַ (Masrìach).
È importante ricordare che la benedizione per il profumo di un ramo di sostanza odorosa di erbe profumate[7] insieme a quella del vino, a quella della luce del fuoco e a quella per distinguere il sacro dal profano formano il rituale essenziale dell’ HAVDALÀH הַבְדָלָה DISTINZIONE.
Questa cerimonia che decreta la fine
dello Shabbàt e l’inizio della nuova settimana, viene a preparare gli animi con
allegria per allontanarsi dal tempo spirituale e poter affrontare il tempo
ordinario con altrettanta alacrità e ottimismo.
[1] Levitico 1,9. L’’OLÀ (Sacrificio) ARSA COL FUOCO, PROFUMO GRADITO AL SIGNORE.
[2] Commento di Rashì.
[3] Vedi Esodo 30, 1; 30,7.
[4] שֶׁ֥מֶן מִשְׁחַת־קֹ֖דֶשׁ OLIO SACRO D’UNZIONE. Esso è composto da pregiate sostanze aromatiche בְּשָֹמִים (Besamìm) anche PROFUMI: מׇר־דְּרוֹר֙ (Mor -deròr) MIRRA PURA,VERGINE, קִנְּמׇן־בֶּ֥שֶׂם (Kinnemon-bèsem) CINNAMONO PROFUMATO, קְנֵה־בֹ֖שֶׂם (Kenè-vosèm) CALAMO AROMATICO (Balsamo di canna), קִדָּ֕ה (Kaddàh) CASSIA, וְשֶׁ֥מֶן זַ֖יִת(Veshèmen zàyit) e OLIO D’OLIVA. La radice dell’arte di mescolare aromi è ר ק ח e colui che la professa רַקָח (Rakkach). (Beth mirkàchat) FARMACIA בֵּית מִרְקַחַת
L’unzione con l’olio sacro di questa mistura aromatica renderà sacri. «Con esso ungerai la tenda del convegno, l’Arca della Testimonianza, il tavolo e tutti i suoi utensili, la Menorà e i suoi accessori, l’altare dell’incenso, l’altare dell’olà e tutti i suoi accessori, la conca e il suo piedistallo» (Esodo 30,26)
[5]L. Mendelzon.
[6] PROFUMO. Utero di fiore Scrigno di scintille Profumo di vita Presenza in attesa Eccomi (Silvia Senesi)
[7] Borè – ‘atzè/ minè/ ‘isbè -BESAMÌM בְּשָֹמִים.