SHALOM שָׁלוֹם (Shalòm)

SHALOM שָׁלוֹם (Shalòm)

12 Febbraio 2020 Off Di Hora Aboav

PACE שָׁלוֹם (Shalòm) Questa parola così famosa viene usata come saluto ebraico. La sua radiceש ל ם  (Shin-Làmed-Mem) include il senso di COMPLETEZZA, ARMONIA, PERFEZIONE, PACE e SALUTE. Quando ci si saluta in effetti si chiede:- Come stai? מַה שְֹּלוֹמְךָ (Mah shelomchà? al maschile), מַה שְֹּלוֹמֵךְ (Mah shelomèch? Al femminile). Di fatto ci interessiamo della salute dell’altro-altra. 

 Se si elabora la radice ש ל ם si incontrano i cardini dell’ebraismo: l’UNITÀ e l’AMORE per lo STUDIO delle manifestazioni del NOME di Dio. Provo a spiegare i due significanti nascosti: metto in evidenza il pungolo ל (Làmed) di ש ל ם (Shin-Làmed-Mem) il cui nome denomina la radice ל מ ד (Làmed-Mem-Dàled) che, come già evidenziato, introduce sia il tema dello STUDIARE e dell’APPRENDERE che quello dell’ INSEGNARE. È il tema dell’apprendimento tout court. Unisco poi la prima e l’ultima lettera ed ottengo la parola שֵׁם (Shem) che significa NOME. In ebraico questa parola שֵׁם (Shem) unisce in sé 2 polarità: אֵשׁ (Esh) FUOCO e מַיִם (Màyim) ACQUA, rappresentate dalla שׁ (Shin) e dalla מ (Mem). Questa parola rappresenta l’aspirazione dell’uomo a tornare all’UNITA’ ORIGINARIA di cui godeva nel גַן (Gan) GIARDINO dell’Eden.

Per tornare ai nomi del Signore, il Tetragramma è impronunciabile: se si vuole far riferimento a questo nome fuori delle funzioni religiose, si usa l’espressione הַשֵּׁם (Hashèm): הַ (Ha) è l’articolo determinativo. La consonante dopo l’articolo acquista il puntino (דָגֵשׁ Daghèsh)). (Hashèm) IL NOME. Se leggo al contrario questo vocabolo, trovo il nome di מֹשֶׁה (Moshèh): il personaggio storico più vicino a Dio e al popolo ebraico nel deserto. Il valore gematrico di SHALOM שָׁלוֹם 376 è lo stesso di מִדְבָּר סִינַי (Midbàr Sinày) il deserto del Sinai. È bello pensare che dietro questo saluto, non si dica solo “ciao” ma si esprimano desideri e progetti che uniscono profondamente.

vedi il diagramma della parola